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Bosio nel Biodistretto del Suol d’Aleramo

Bosio nel Biodistretto del Suol d’Aleramo

Bosio nel Biodistretto del Suol D’Aleramo.

Il 13 Ottobre 2017, Bosio (e tutti gli otto comuni dell’Unione Montana “dal Tobbio al Colma”) ha formalmente completato il percorso di adesione al BIO DISTRETTO del SUOL D’ALERAMO.

Ma di che cosa si tratta? E’ un territorio dell’Appennino piemontese che ha scelto l’obiettivo del “ben vivere”, della tutela della salute degli esseri viventi intesa come benessere fisico, psichico e sociale, affinchè nel proprio territorio tutti gli esseri viventi siano felici.

Bel progetto, vero?

Il Biodistretto Suol D’Aleramo era il sogno nel cassetto del poeta locale dell’Acquese, nonché pubblico amministratore Giampiero Nani ed è nato per iniziativa della Comunità montana e di diversi Comuni. In seguito hanno aderito imprese ed associazioni delle zone interessate.

In pratica, in un territorio in gran parte ancora incontaminato, sono stati individuati alcuni punti di forza: l’agricoltura sostenibile (biologica e naturale), la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la cultura locale, il turismo dolce e di qualità; quali leve per uno sviluppo umano ed economico compatibile.

Bosio si impegna quindi a rispettare ed a mettere in pratica, il CODICE ETICO BIOLOGICO, una sorta di Carta Costituzionale dove sono contenuti i punti principali ai quali, in futuro, tutti gli aderenti dovranno uniformarsi affinchè il Suol D’Aleramo resti BIO, cioè rispettoso di tutti gli esseri viventi che lo popolano.

E questo certo, anche il desiderio di tutti noi!

Ah! Per i più curiosi, come me, sarà interessante vedersi il corto documentario realizzato per conoscere la storia del Consorzio e per conoscere meglio Aleramo, antico tenutario feudale di questi territori e ispiratore del progetto.